Amplificatori, informazioni e consigli utili per utilizzarli al meglio

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L’amplificatore è un sistema elettronico in grado di accrescere l’ampiezza di un segnale sonoro. Da un punto di vista pratico, il dispositivo lo riceve in ingresso e lo restituisce aumentato, secondo dei livelli prestabiliti. La sua azione quindi si manifesta tra la sorgente sonora esterna ed il sistema degli altoparlanti. Uno dei requisiti fondamentali di queste apparecchiature è la facoltà di riprodurre il suono in modo amplificato e nella maniera più fedele, rispettando la sua complessità nonché i dettagli che la contraddistinguono. Si ricorda che la fonte esterna può essere di diverso tipo: un semplice lettore cd oppure un classico giradischi.

L’amplificazione di solito si esprime in due differenti fasi. La prima, definita di preamplificazione, che consiste in un accrescimento del segnale di ingresso, modificabile a seconda del genere di sorgente. La seconda invece si riferisce alla trasformazione del segnale (preamplificato) in potenza, da veicolare al sistema degli altoparlanti.

La scelta di un amplificatore

Al fine di compiere un acquisto il più possibile conforme alle proprie esigenze, è necessario valutare prima di tutto il tipo di utilizzo che si vuole fare dell’amplificatore. La potenza dello strumento è senz’altro un aspetto da considerare. Anche nel caso in cui la diffusione del suono sia destinata ad un spazio casalingo non particolarmente ampio, all’interno del quale non è indispensabile aumentare eccessivamente il volume, è importante possedere uno strumento con una forza sufficiente: la qualità sonora riprodotta deve risultare il più possibile conforme all’originale. E’ opportuno sottolineare che la potenza, oltre a permettere di trasferire dei flussi musicali complessi, va ad incidere sulla qualità del suono riprodotto.

Nondimeno è trascurabile l’aspetto dei materiali utilizzati dalla casa produttrice. Apparecchiature del genere sono estremamente sollecitate dal calore generato dalla corrente. Quindi è buona norma scegliere un prodotto la cui componentistica risulti di qualità elevata, a costo di compiere una spesa maggiore. Tutto ciò, non solo per assicurarsi che la qualità del suono riprodotto non venga in qualche maniera alterato, ma per consentire all’oggetto di avere una durata non indifferente. Ci si riferisce in particolare ai cavi di collegamento oppure ai trasformatori all’interno delle apparecchiature, i quali, nel caso la loro qualità non sia eccelsa, potrebbero compromettere la potenzialità dell’amplificatore. La rapida usura difatti porterebbe questi elementi a vanificare la fedeltà della riproduzione sonora.

Le caratteristiche

Un’altro aspetto da prendere in considerazione si riferisce alla tipologia di altoparlanti utilizzati. E’ buona norma che le casse siano adeguate a sostenere la potenza e la qualità dei suoni che si trasferiscono in esse. Nel caso si abbia un impianto hi-fi è raccomandabile che ogni supporto di amplificazione e diffusione sonora sia all’altezza. In questi casi sarebbe opportuno pendere per l’acquisto di modelli minimali, sprovvisti di alcune funzioni non così indispensabili e persino di intralcio nel processo di trasferimento del segnale sonoro. In commercio esistono tipologie di amplificatori che non permettono l’interazione nei confronti del tono, oppure degli alti e dei bassi. In questi casi il prodotto è concepito per riprodurre il suono secondo i canoni migliori attraverso un sistema di sofisticazione interna. Si tenga presente che ogni qualvolta si va a manipolare la qualità del suono, si genera una interruzione del segnale, potenzialmente in grado di non agevolare il suo corretto flusso all’interno dei sistemi elettrici che generano l’amplificazione.

In ultima analisi si deve cercare di verificare, nei limiti del possibile e attraverso la propria esperienza, la qualità del suono mediante la pratica dell’ascolto. Nonché di prendere in esame le propensioni del congegno di cui si ha bisogno. Affidarsi esclusivamente alla potenza elevata potrebbe essere pericoloso, in quanto le case produttrici comunicano le potenzialità dell’oggetto in condizioni ottimali. La realtà si consideri spesso è più complessa e irta di ostacoli.

A proposito dei collegamenti di cui deve essere provvisto un amplificatore, è buona consuetudine appurarsi che il prodotto abbia tutto ciò di cui si ha bisogno. In particolare si deve fare in modo di prendere un dispositivo che abbia l’esatto numero di ingressi che servono, in quanto nel caso vi siano dei canali inutilizzati potrebbero in qualche maniera far diminuire la qualità di quelli che sono attivi. Anche nei riguardi delle casse si ricorda che ne bastano solo due per dar vita alla stereofonia.

A seconda di quanti collegamenti audio ci siano in un amplificatore essi assumono sembianze differenti. Qualora il dispositivo sia dotato di un solo canale di ingresso si definisce monofonico. Nel caso ne abbia due diventa invece stereofonico, in grado di accrescere due segnali provenienti da due sorgenti sonore indipendenti. Infine se si hanno diversi canali capaci di catturare dei segnali indipendenti, si ottiene il cosiddetto multicanale.

Come utilizzare un amplificatore al meglio?

Per ottenere il massimo potenziale da queste apparecchiature non serve intervenire più di tanto sulla loro messa a punto. L’aspetto fondamentale è dotarsi di un prodotto di qualità bastevole, che garantisca il più possibile di traferire fedelmente la sorgente sonora. A parte la potenza, un requisito indispensabile in questo senso è l’essenzialità, come si è sottolineato in precedenza: meno possibilità si hanno di selezionare delle impostazioni o addirittura di modificare le caratteristiche del suono, maggiori sono le opportunità di ricevere la qualità definitiva senza alterazioni.

L’amplificatore deve catturare il segnale esterno e trasferirlo nella maniera più fedele possibile agli altoparlanti. La stragrande maggioranza dei dispositivi che vanno ad incidere sul tono, il timbro, considerando addirittura i sistemi di equalizzazione, devono interpretarsi come una interruzione al segnale proveniente dallo sorgente, in grado quindi di modificarlo. Si deve fare in modo conseguentemente che l’amplificatore non riceva dei disturbi. Prodotti del genere, sprovvisti di tali funzioni, sono concepiti con l’obiettivo di applicare le correzioni di cui necessita il segnale già al loro interno.

Amplificatore integrato o a telai separati

L’amplificatore integrato comprende al suo interno due diversi sistemi elettronici, che consentono di realizzare funzioni fondamentali come la preamplificazione. Mentre i dispositivi a telai separati sono dotati di due comparti non collegati fra loro:un preamplificatore ed un finale di potenza. Questi telai possono anche essere di numero maggiore, poiché in talune situazioni è possibile inserire un diffusore acustico.

Classifica dei Migliori Prodotti

1 Marantz PM6006 Amplificatore Stereo Integrato, Hi-Fi, Nero

Marantz PM6006 Amplificatore Stereo Integrato, Hi-Fi, Nero

  • amplificatore stereo hi fi
  • 2 x 45 Watt (8 ohm RMS)
  • ingressi digitali, ingresso Phono MM
2 FENDER FRONTMAN 10G Amplificatore Per Chitarra, 230V EUR

FENDER FRONTMAN 10G Amplificatore Per Chitarra, 230V EUR

  • 1 pezzo.
3 Yamaha A-S201 Amplificatore Integrato stereo da 100 W, Nero

Yamaha A-S201 Amplificatore Integrato stereo da 100 W, Nero

  • Amplificatore stereo da 100 W
  • Design semplice ed elegante
  • Funzione: Pure Direct Mode
4 Marantz PM5005N1/B Amplificatore Stereo Integrato, 2 x 40 watt, Telecomando, Nero

Marantz PM5005N1/B Amplificatore Stereo Integrato, 2 x 40 watt, Telecomando, Nero

  • Amplificatore stereo hi fi
  • Ingresso Phono MM per giradischi
  • Tecnologia Marantz Current Feedback
5 NUMAN Drive - Amplificatore Stereo Digitale, Amplificatore HiFi, Rétro, Potenza di Uscita: 2 x 170...

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  • DESIGN: l'amplificatore Stereo NUMAN Drive si adatta perfettamente allo stile della serie NUMAN...
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